10 Dicembre, 2022

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AMARCORD (LE PREMIAZIONI)

AMARCORD (LE PREMIAZIONI)

Le premiazioni erano allora (e probabilmente  ancora lo sono ) per noi ragazzi soprattutto, il momento più sentito ed atteso della mattinata . Ci chiedevamo se e cosa avremo ricevuto come premio, e si, perchè i premi in natura nel vero senso della parola   non c’erano ancora o erano rari, e  in premio potevi ricevere qualsiasi cosa, tanto che spesso la premiazione diventava un momento di divertimento ,una sorta di “ruota della fortuna” podistico. Nelle gare paesane gli organizzatori raccoglievano dai compiacenti negozianti del paese qualsiasi cosa si potesse donare come premio, molto gentilmente gli esercenti contribuivano ma per quacuno era l’occasione buona per sbarazzarsi della rimanenza di magazzino,così ti poteva capitare che quando venivi chiamato,mentre ti avvicinavi emozionato e felice al” palco premiazioni” vedevi sfilare da in fondo ad uno scatolone una confezione impolverata contenente un bel paio di pantaloni modello elefante più larghi che lunghi, taglia 96, oppure la maglia di lana  talmente rigida che stava in piedi da sola. Spesso i premi non erano divisi equamente in base al loro effettivo valore, a volte infatti quello arrivato dopo di te si portava a casa due bei profumati salamoni caserecci e tu un bello stok di carta igienica tipo resto del carlino oppure la lussuosa  confezione di crema depilatoria scaduta. a volte ci si rimaneva un po male ma spesso c’erano anche dei bei premi; la calcolatrice (che allora era un quasi lusso) oppure il tostapane,il phon o  il bel quadro, a volte invece un oggetto indescrivibile che non sapevi cosa fosse, non lo sapeva nemmeno chi te lo dava e tra un parere e l’altro ci  facevamo  delle sonore risate . Dopo il periodo dei premi vari(talmente vari che non c’è nera uno uguale all’altro) sono arrivate le coppe, belle, grandi  e scintillanti messe in bella mostra sul tavolo delle premiazioni .Appena arrivati al paese dove si correva noi ragazzi andavamo per prima cosa ad ammirarle sognanti e speranzosi di poterne vincere una rimanevamo per lungo tempo a guardarle e prima o poi qualcuna la si vinceva.A dire il vero chi correva benino ne vinceva parecchie; le categorie erano tante e quasi sempre venivano premiati i primi 10 di categoria e ci si arrivava piuttosto spesso, le gare poi in quel periodo erano moltissime ,nel periodo estivo anche 3 o 4 a settimana (ricordo di averne fatte 5 in 3 giorni) capitava dunque che quei bellissimi oggetti simbolo di vittoria diventassero un pesante ed ingombrante peso per parecchie persone che in alcuni anni ne collezionarono centinaia . Sembra impossibile ma è così, finivano poi in parte regalate ad amici e parenti, qualcuna come  sopramobile o prtafiori. c’è chi ne a messe in bacheca ma la maggior parte sono finite ad arrugginire in soffitta in mezzo alla polvere (sic che fine ingloriosa) e fù così che il podista medio si stancò delle coppe e si entrò nell’era dei premi in natura. Erano gli anni del podismo ruspante, dell’organizzazione spartana delle piccole gare paesane dove a volte si improvvisava un po e le classifiche spesso erano un po approssimative .Correvano un po tutti, facinorosi compresi,poteva  così capitare che durante le premiazioni ci scappasse la scazzottata. Altri tempi di cui questa ultima parte non rimpiango.

Daniele Trevisi

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