12 Agosto, 2022

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Padova, ancora una vittoria per la Cusma

Padova, ancora una vittoria per la Cusma

Si allunga la striscia di vittorie di Elisa Cusma. (RISULTATI COMPLETI) La vittoria negli 800 metri del meeting di Padova regala ancora un sorriso alla modenese dell’Esercito, già in evidenza nella riunione di Rovereto di martedì. Gran pubblico sugli spalti dell’Euganeo per il meeting dell’Assindustria. In evidenza anche Anna Giordano Bruno (4,32 nell’asta, terzo posto finale), mentre nei 100 metri lo statunitense Gatlin vince in 10.15, tempo corretto dopo che un display birichino aveva assegnato addirittura un miracoloso 9.81… Bella serata per Elisa Cusma al meeting Assindustria di Padova. L’azzurra regola in 2:00.88 un parco avversarie di buon livello, mostrando di avere ancora energie da spendere in questo bel finale di stagione. Dopo un passaggio non troppo sollecito (1:00.54 a metà

percorso), la modenese si incarica di prendere la testa, piazzando almeno un paio di cambi di ritmo tra i 500 e i 700 metri, e presentandosi sola al comando sulla retta conclusiva. Troppo per la russa Kofanova e per la britannica England, incapaci di ricucire lo strappo e finite nell’ordine alle spalle dell’azzurra (per loro 2:01.06 e 2:01.30). “E bello vincere in Italia”, dice la Cusma strizzando l’occhio ai tanti sulla tribuna principale dell’Euganeo. Pronostico rispettato nella prova al maschile, con lo spagnolo Reina, il migliore del lotto, ad imporsi con un buon rettilineo finale in 1:46.51.

La gara dei 100 metri maschili si trasforma in un piccolo (per fortuna) giallo. Justin Gatlin corre molto bene, mettendo in mostra soprattutto una bella fase centrale di gara, ma il cronometro gli assegna addirittura 9.81! Un tempo pauroso, praticamente la terza prestazione mondiale 2010, alle spalle del 9.78 in coppia Gay-Carter che apre la lista stagionale. Il pubblico – e non solo il pubblico – fa un salto per aria. Sarebbe una notizia bomba, quella del ritorno a posizioni di leadership assoluta dell’ex campione olimpico – poi squalificato per doping – di Atene, nonché primatista del mondo. Sguardi smarriti, lo stesso Gatlin sembra perplesso. Ma la rettifica arriva nel giro di un minuto. Il crono giusto è 10.15 (vento +0.4), ovvero lo standard attuale dello statunitense. Il giamaicano Frater è secondo in 10.27, mentre gli azzurri Riparelli (Aeronautica, 10.48), Checcucci (Fiamme Oro, 10.55) e Cerutti (Fiamme Gialle, 10.59), chiudono il gruppo. L’aria è ferma durante la volata dei 100 metri donne. Se la aggiudica la giamaicana Sheron Simpson, capace di un discreto 11.26 (vento nullo). Più indietro la battaglia tutta azzurra (anche Aeronautica) tra Manuela Levorato e Aurora Salvagno, finire nell’ordine con 11.72 e 11.74.

E’ tempo di risalire anche per Anna Giordano Bruno, la primatista italiana dell’asta, bloccata nel 2010 da troppi infortuni. Per lei, un buon terzo posto con 4:32, alle spalle delle russe Kyriashova (4,42) e Golubchikova (alla stessa quota di 4,32), ma davanti alla tedesca Hingst (anche lei a 4,32). Progredisce anche Gianni Carabelli, nella stagione dell’ennesimo tentativo di ritorno ad alto livello. Sulla pista dell’Euganeo è secondo, sfiorando il sub-50 secondi, in scia allo statunitense Justin Gaymon, vincitore con 49.56. Per il carabiniere milanese almeno 8 ostacoli di ottimo livello, ed un crono finale di 50.14 (miglior prestazione italiana 2010, due decimi meno del 50.34 di Panizza a Grosseto) che vuol dire soprattutto fiducia nel futuro.

Uno dei risultati di maggior rilievo tecnico è quello ottenuto nei 3000 metri dalla keniana Rionoripo, appena 17enne, e prima in 8:47.41; ben quattro atlete (fino all’etiope Genzebe Dibaba) finiscono in meno di 8:50, a dimostrare il buono spessore della corsa. Doppio successo tedesco nei lanci al femminile: Christina Obergfoll è l’unica oltre i 60 metri nel giavellotto (63,39), mentre Nadine Kleinert rende omaggio al suo nome e alla sua storia sportiva con un buon 18,53 nel getto del peso. A completare la batteria di prove di lanci, il peso uomini, andato al giamaicano Dorian Scott (19,61), e il disco donne, disputato nel pomeriggio al Colbachini, e vinto dalla polacca Wisniewska (59,64).Il lungo uomini parla russo: menkova sfiora gli otto metri, fermandosi a 7,98.

Molto interessanti le gare sui 1000 metri Allievi, frutto di una bella iniziativa congiunta di due club che non hanno bisogno di presentazioni, l’Assindustria Padova (a cui è stata intitolata la prova femminile) e le Fiamme Gialle (trofeo maschile). Non due gare qualsiasi, ma un confronto tra i migliori mezzofondisti under 18 della penisola, selezionati dai Comitati regionali FIDAL, con in palio (per i primi tre classificati) un viaggio a Roma per assistere al Golden Gala 2011. Ad imporsi sono stati due atleti veneti, Beatrice Mazzer (con un notevole 2:53.97) e Jacopo Lahbi (2:28.70), certamente tra i migliori prospetti della specialista, al termine di gare appassionanti, come sono quasi sempre le competizioni under.

Nel complesso un buon meeting, all’interno di uno stadio pieno di gente e di ragazzi, aspetto che non è mai una novità da queste parti. Del resto, l’Assindustria Padova – con molti altri club della zona – svolge da anni una grande opera di reclutamento sul territorio, riuscendo a spiccare anche nell’ambito organizzativo. La pacifica invasione di campo, con sciami di bambini di ogni età a rincorrersi sulla pista, è il miglior sipario possibile per una bella serata d’atletica.

m.s.

nella foto d’archivio, Elisa Cusma in azione (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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