19 settembre, 2018

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Rovereto, vincono Cusma e Vistalli

Rovereto, vincono Cusma e Vistalli

Sono gli italiani i grandi protagonisti del 46° Palio della Quercia. Stasera in una Rovereto sferzata da un gelido vento settentrionale Marco Vistalli ed Elisa Cusma scrivono il loro nome tra le stelle della manifestazione, vincendo rispettivamente 400 e 800 metri. Il tutto con riferimenti cronometrici degni di interesse: 45″77 per il poliziotto bergamasco semifinalista a Barcellona, 2’00″37 per la modenese dell’Esercito, sesta al mondo un anno fa a Berlino. Alle loro spalle, gli attesi big: lo statunitense Neville ed il giamaicano Fothergill hanno trovato un 45″91 ed un 46″04 buoni soltanto per scortare il giovane azzurro sul podio, mentre negli 800 solo nel finale la russa Kofanova ha lasciato strada ad una Cusma pimpante ed estremamente soddisfatta. Successi arrivati nelle due gare più attese, per la presenza rispettivamente di Oscar Pistorius e di Caster Semenya. I due sudafricani hanno calamitato l’attenzione generale ma se il ventiquattrenne di Pretoria si è difeso egregiamente correndo la serie B del giro di pista in 47″14, la diciannovenne di Pokowane non ha saputo andare oltre un opaco

2’07″16 (nono posto dietro l’altra azzurra Daniela Reina, 2:06.52), senza mai apparire realmente in gara. “Andare piano fa parte del gioco…” le sue parole dopo il traguardo.

Il freddo non è amico della velocità, ma il giamaicano Blake ha dimostrato di essere in palla, anche se il 10″06 finale non rende giustizia allo stato di forma del caraibico, in una gara caratterizzata anche dalle precoci squalifiche di Fabio Cerutti (Fiamme Gialle) e di Bailey. In scia a Blake, spazio per il rientrante Justin Gatlin (10″09) mentre in terza piazza si fa largo Emanuele Di Gregorio (Aereonautica) in un ottimo 10″28. Al femminile, nonostante una poderosa folata da 6,70 metri al secondo, la trinidegna Kelly Ann Baptiste non va oltre un normale 11″13, con la padrona di casa Martina Giovanetti migliore delle azzurre, terza in serie B in 11″83 (ma vento -3,30 m/s). Nel triplo Simona La Mantia (Fiamme Gialle) chiude in piazza d’onore alle spalle della bulgara Dacheva (14,12). Concorso penalizzato dal vento e per la palermitana, vicecampionessa europea, è arrivato “solo” un 13,83. Nei 3000 siepi dell’etiope Mekdes Bekele (9’25″09) la biellese Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) abbassa il proprio personale a 10’17″43 chiudendo in undicesima piazza. Nel finale anche il bronzo europeo dei 10000 metri Daniele Meucci (Esercito) riesce a farsi largo sul podio dei 5000, chiudendo terzo in un convincente 13:24.38 (primato personale) alle spalle delle gazzelle Korio (13:17.09) e Lonyangata (13:19.07). La tedesca Obergfoell è padrona indiscussa del giavellotto, grazie ad un ottimo 64,38  RISULTATI COMPLETI

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