18 novembre, 2018

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CON IL TRAUMA ALLA CAVIGLIA, IN TILT L’EQUILIBRIO

CON IL TRAUMA ALLA CAVIGLIA, IN TILT L’EQUILIBRIO

Le distorsioni di caviglia sono traumi subdoli che lasciano spesso strascichi anche dopo la guarigione: dolore, gonfiori inaspettati, facilità di ricadute. In questi casi può rivelarsi utile l’uso di una tavoletta propriocettiva che stimola i recettori dei tendini a comunicare con il cervello per ricercare nuove soluzioni di equilibrio e gestione del movimento. A cura di Valeria Tagni, consulenza del Dottor Stefano Santini, Dirigente di 1° livello dell’ Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale “S. Bortolo” di Vicenza PERCHE’ A VOLTE LA CAVIGLIA NON GUARISCE “La prima causa della recidiva di distorsione di caviglia è un trattamento inadeguato del primo episodio traumatico – spiega Stefano Santini. – Le conseguenze sono una ridotta funzione meccanica dei legamenti danneggiati che guariscono senza la giusta tensione, lasciando una caviglia più instabile e l’alterazione dei meccanismi di propriocettività in

 cui piede e caviglia rivestono un ruolo primario”.

PROPRIOCETTIVITA’: COSA SUCCEDE SE VA IN TILT

“Il corpo si mantiene in contatto con l’ambiente esterno tramite una fitta rete di recettori che si trovano nell’organo dell’equilibrio posto nell’orecchio, nei muscoli oculari, sulla cute e sui legamenti di piede e caviglia. I recettori inviano segnali continui al cervello che risponde con segnali destinati ai muscoli degli arti. Per esempio, quando camminiamo su un terreno accidentato i recettori di piede e caviglia comunicano al cervello le informazioni sul terreno; la risposta muscolare ci permette di camminare con scioltezza senza inciampare. In caso di distorsione l’equilibrio legamenti-recettori propriocettivi-cervello va in tilt: per far sì che la caviglia guarisca quindi non basta curare il trauma, bisogna ristabilire l’equilibrio o l’articolazione rimarrà instabile” conclude l’esperto.

CURARSI CON LA TAVOLETTA

“Il trattamento di una distorsione di caviglia medio-grave richiede prima di tutto il ricorso alla fisioterapia – continua l’esperto di Vicenza. – Lo step successivo sarà la rieducazione propriocettiva con la tavoletta, una piccola tavola al di sotto della quale si trova un cilindro o una mezza sfera che la rende instabile. Il paziente dovrà eseguire una serie di esercizi con difficoltà crescente, all’inizio appoggiando entrambi i piedi sulla tavoletta e le mani alla parete, in seguito in equilibrio senza mani e con un solo piede e così via. Gli esercizi possono essere eseguiti a domicilio ma è opportuno che un fisioterapista imposti prima il corretto trattamento e lo riveda periodicamente in base ai miglioramenti ottenuti”.

Ufficio Stampa Orthopedika  Liana Zorzi 331 7552925

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