18 novembre, 2017

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Allenamenti fantasma

Allenamenti fantasma

Gli allenamenti fantasma o non allenanti, chiamati così in maniera quasi provocatoria, sono quelli che servono per dare prontezza prestativa a tutti gli elementi necessari per ottenere la performance massima. Sono utili per aprire il motore, per richiamare tutte le qualità e renderle disponibili per la competizione che si svolgerà a breve. Si tratta d’allenamenti che mettono nelle condizioni di esprimersi nella pienezza dei valori presenti in quel periodo. Potremmo affermare che è come se fosse fatto l’appello, in pratica tutto quello che si è sviluppato nelle ultime settimane verrà richiamato e dovrà rendersi disponibile in tutta la sua pienezza.

Fantasma perché si parla d’allenamenti che sono utili sul momento, ma poi non lasciano traccia dei propri benefici. In pratica danno i loro frutti solo nell’immediato. Andandoli ad analizzare in futuro, non troveremmo segnali concreti di condizionamento fisico.

Avviene, infatti, che il corpo abituato agli allenamenti, non è in realtà pronto per dare gas in modo pieno e continuato. Gli allenamenti lenti, medi o frazionati, hanno innescato adattamenti, ma ancora non si è cercato di rielaborarli in sistema qualitativo-qualitativo.

Ecco quindi che saranno necessarie, ma non sempre, delle prove di sintesi “secche”, corse a velocità che possono essere superiori a quelle del ritmo gara. C’è bisogno di una prova veloce, ovviamente dalla lunghezza inferiore alla distanza gara, ma che ha un sufficiente sviluppo per condizionare l’organismo nella sua pienezza. La lunghezza che sarà corsa, dovrà essere limitata, da fare in modo che sia recuperabile in un intervallo relativamente breve, creando condizionamenti specifici. In sostanza aiuta le gambe a liberarsi in modo che possano girare con produttività ad alti ritmi.

In effetti, una prova singola, in genere lascia le gambe buone perché non essendoci vari periodi frazionati è più facile ricavarne ottime sensazioni. Di solito è l’alternanza continua degli stimoli all’interno della seduta che crea delle difficoltà di smaltimento delle produzioni anaerobiche.

Si parla nel caso di proposizione di questo tipo d’allenamenti, di sedute di preparazione alla gara, ma che in realtà non servono ad accrescere la condizione generale.

In sostanza si tratta d’allenamenti che permettono di poter disporre in gara di tutto quanto si è costruito in allenamento. Bisogna quindi non guardare con diffidenza gli allenamenti che apparentemente sono privi di logica costruttiva. Quando è il momento di raccogliere, non bisogna guardare al progetto di base, c’è soltanto da raggiungere l’apice. Ciò sarà possibile solo attraverso la conoscenza dell’atleta e al suo modo soggettivo di trovare il picco di prestazione.

Lasciar andare via le gambe veloci, senza freni, per una durata sufficientemente lunga, ma non tale da svuotare il patrimonio energetico, risulterà la carta vincente per accedere ad elevati picchi di rendimento.

Vediamo in modo indicativo le distanze più appropriate da proporre nell’allenamento “fantasma” rispetto alla distanza gara.

Ultima precisazione è quella di inserire queste prove ad una distanza dalla gara minima. Bisogna lasciare il tempo di avere un recupero pieno da quest’allenamento, ma niente più perché se ne verrebbero a perdere i benefici.

– 600 metri massimali per gara di 800 metri

– 1000 o 1200 metri forti per gara di 1500 metri

– 3000 metri veloci per gara di 5000 metri

– 5000 metri forti in proiezione gara di 10 km

– 10 o 12 km forti per finalizzare la mezza maratona

– Mezza maratona veloce in preparazione maratona

Un’alternativa alle prove uniche, può essere costituito dall’utilizzo di sedute a scendere. Per avere una gamba molto brillante in gara, può essere utile l’utilizzo di scalette. Pur essendo allenamenti frazionati, se sono correttamente eseguiti regalano un’ottima condizione muscolare.

Un tipo di scaletta classica per gara di 10-12 km è ad esempio questa: 3000 + 2000 + 1000. Correndo queste distanze a ritmo gara con un recupero non troppo stretto per escludere pericolosi accumuli, si otterrà senz’altro un massaggio muscolare su ritmi che fanno da introduzione e ripasso a quello che accadrà in gara

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5 Comments

  1. admin

    2000+1400+700 circa un 30% in meno, cmq poi la cosa va valutata in base all’atleta

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